Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella 'Valle di Fimon' il cui unico sbocco sulla pianura è solamente nel breve tratto di congiunzione tra Santa Croce Bigolina e Lòngara, dove i depositi alluvionali hanno livellato il fondo della valletta alla grande pianura padana.
La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata. L'opera dell'uomo in epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui il lago di Fimon è l'ultimo rimasto.
Nelle torbiere dei d'intorni sono stati trovati resti di animali, anche tropicali, e tracce di attività umane proto-storiche.
All'interno della valle è stato tracciato un interessante percorso archeologico.
Molto consigliabile il giro della valle con la bicicletta.
Tutto attorno la teoria gobbosa dei Monti Berici, molto rigogliosi in questo versante, dona tratti di grande dolcezza ad un paesaggio con molti insediamenti umani e grandi distese di campi coltivati nel centro della valle.
Caratteristiche morfologiche ed idrologiche salienti del lago di Fimon
Quota: 23 m s.l.m.
Superficie 0,67 Km²
Lunghezza attuale 1.708 m
Larghezza media 392 m
Larghezza massima 402 m
Perimetro 3.940 m
Profondità massima 3,90 m
Profondità media 2 m
Tempo teorico di ricambio: 0.13 anni
Alimentazione idrica del lago: diretta per precipitazioni meteoriche; corsi d’acqua alimentati da sorgenti irregolari; alcune sorgenti sul fondo del lago
Immissari principali: Rio delle Arcuneghe e della Val del Sole; Fosso Grande; Torrente della Val de’ Carrari
Emissario: Canale Debba
Portata media dell’emissario: 0.24 m³/s (1921-1960)
Caratteristiche del fondale: pianeggiante, ricoperto da uno strato fangoso fine dello spessore di 20-80 cm


















