perché i monitoraggi
L’Amministrazione Provinciale, anche in forza di un protocollo d'intesa stipulato nel 2007 con il Comunedi Arcugnano s’impegna a realizzare una serie di importanti interventi finalizzati al recupero e miglioramento del lago, quali: la realizzazione di opere atte a favorire la riproduzione ed il rifugio di specie ittiche autoctone e di determinate specie floristiche, il controllo ed il contenimento della nutria, il monitoraggio della qualità chimico-fisica, microbiologica e biologica delle acque e la manutenzione della vegetazione, il miglioramento dello stagno a Sud-Est del lago.
Tale iniziativa va ad arricchire il programma di riqualificazione del lago che la Provincia ha avviato alla fine dell’anno 2002 avendo ottenuto la gestione del bacino e della stradina perilacuale a seguito delle nuove competenze affidatele dalla LR. 11/2001, che le ha conferito le funzioni relative alla realizzazione di interventi di sistemazione di rive e sponde lacuali e alla concessione di sponde e di spiagge lacuali, di superficie e di pertinenze dei laghi. La riqualificazione ha avuto inizio con l’elaborazione di un approfondito studio che ha condotto alla stesura delle “Linee Guida per la corretta gestione del Lago di Fimon e delle sue pertinenze” e con l’approvazione del regolamento per la disciplina del demanio lacuale e per il corretto utilizzo del lago, licenziato dal Consiglio Provinciale nel dicembre 2005. Il programma, coofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e dalla Regione Veneto, prevede un insieme articolato di azioni ed iniziative volte al miglioramento dell'ecosistema del lago e alla fruizione turistica compatibile con le esigenze di tutela e salvaguardia del sito, in coerenza con le indicazioni e proposte formulate nelle linee guida.
Monitoraggi ed indagini nell'area del lago di Fimon
Nell'anno 2006 la Provincia di Vicenza ha affidato a diversi professionisti incarichi per l'effettuare:
- monitoraggi della qualità chimico-fisica, microbiologica e biologica delle acque del lago di Fimon e del sedimento;
- monitoraggi del popolamento faunistico della fascia perifacustre (censimento specie indice);
- monitoraggi del popolamento ittico del lago;
- indagini relative alla messa a punto del modello idrologico a flussi e deflussi del lago;
- indagini sulla batimetria del lago
- indagini geoarchelogiche nell'area compresa tra il limite delle acque del lago ed il margine interno della strada perilaucale, al fine di accertare l'eventuale rischio archeologico connesso ai lavori di riqualificazione programmati
Inoltre il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per la Dinamica dei processi Ambientali (IDPA) di Milano ha assicurata la propria disponibilità, stipulando apposita convenzione, per effettuare indagini sulla stratigrafia del fondo del lago: si tratta di un'indagine che consente di ricostruire la storia dell'ambiente e del clima delle valli di Fimon





