Progetto DEMETRA

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La Provincia di Vicenza ha progettato e realizzato un impianto di cogenerazione e teleriscaldamento a biomassa legnosa in prossimità di Asiago unico nel suo genere non solo in Italia ma anche in Europa. La centrale è stata costruita a fianco di una segheria, collegata alla centrale tramite un nastro trasportatore che servirà a trasportare gli scarti della lavorazione direttamente all'impianto, gli scarti serviranno ad alimentare le caldaie determinando così un risparmio economico ed ambientale rispetto all'uso di altri combustibili.

L'energia termica proveniente dalla combustione delle biomasse produce acqua calda, che immessa in un sistema di tubazioni sotterranee (rete di teleriscaldamento), verrà distribuita all'utenza pubblica e privata. Ogni utenza allacciata preleva l'acqua calda dalla rete tramite una sottocentrale composta da uno scambiatore di calore. Nelle case quindi non sarà più necessario avere la tradizionale caldaia a metano e la famiglia quindi non dovrà più sostenere costi di manutenzione e vivrà più sicura.

All'interno dell'impianto di teleriscaldamento è prevista l'installazione di due "caldaie", alimentate a biomassa, rispettivamente una ad acqua calda con potenza termica pari a 2,5 MW e una ad olio diatermico con potenza termica pari a 7 MW. Pertanto la potenza termica complessiva nominale installata per la parte generatori a biomassa legnosa è pari a circa 9,5 MW. Verrà inoltre installata una caldaia a metano di riserva o di soccorso della potenza di circa 9 MW. In un locale attiguo al locale caldaia verrà installato un cogeneratore (turbogeneratore ORC - Organic Rankine Cycle) per la produzione combinata di energia elettrica e calore. L'energia elettrica prodotta dal turbogeneratore ORC sarà immessa nella rete di distribuzione a media tensione di proprietà ENEL. La potenza elettrica prodotta netta sarà pari a 1100 kWe. Il fabbisogno di combustibile dell'impianto progettato viene stimato in ca. 44.000 m.st. di biomassa all'anno, pari a ca. 11.000 ton. L'estensione della rete sarà di circa. 13,8 km, compresi gli allacciamenti delle singole utenze. Si prevede allo stato finale di allacciare ca. 130 utenze. L'impianto progettato apporterà dei benefici alla qualità dell'aria e quindi una riduzione delle emissioni di anidride carbonica (effetto serra).

La biomassa in generale e il legno in particolare rappresentano una fonte di energia primaria rinnovabile, in quanto il ciclo vegetativo naturale ne garantisce la crescita continua. La tecnologia attuale fornisce la possibilità di realizzare impianti che trasformano in energia la biomassa, contenendo le emissioni nocive in atmosfera a valori bassi. Il risultato complessivo è quello di sostituire circa 130 caldaie a metano o gasolio molte delle quali obsolete, con un unico focolare controllato e regolato con strumentazione moderna.

L'impianto è relizzato e gestito da VI.ENERGIA Società partecipata della Provincia di Vicenza.