perché il risparmio idrico
L'acqua è la risorsa naturale più importante del vicentino. Ne abbiamo in abbondanza e pensiamo che questa ricchezza non debba mai finire. Invece il pericolo esiste e dobbiamo affrontarlo prima che sia troppo tardi, perché amministrare una comunità significa anche risolvere i problemi prima che questi creino danni, recependo quei segnali premonitori che ci aiutano a prevenirli. Quali sono questi segnali? Innanzitutto il costante abbassamento della falda che negli ultimi quarant'anni è calata in media di un metro e mezzo causando l'esaurimento di più di un terzo delle nostre sorgenti di pianura, le risorgive; e poi gli studi che negli anni ci hanno fornito un responso chiarissimo: usiamo più acqua di quel che la natura riesce a immagazzinare.
La nostra "azienda dell'acqua" ha, da almeno quarant'anni, un deficit costante. Un'azienda normale sarebbe già fallita mentre la nostra ancora no, perché la natura ci ha fornito di una scorta così ricca da permetterci di vivere ancora di rendita, erodendo però il capitale. Ma se finora abbiamo approfittato della buona sorte, è giunto il momento di meritarcela, quantomeno rispettandola. Per questo motivo la Provincia ha costituito l'Assessorato alle risorse idriche, affinché la questione venisse affrontata "di petto", dedicandovi uomini e mezzi. Il risultato del primo anno di lavoro è stato il Piano di ricarica delle falde varato (consultabile sul nostro sito internet) allo scopo di arricchire le riserve idriche del territorio. Come titolare dell'Assessorato, devo però sottolineare che nessun Piano di ricarica può avere successo se non si parte dal risparmio dell'acqua, non privandocene con inutili sacrifici, ma razionalizzandone l'uso. Se non partiamo da qui, ogni decisione "politica" rischia di venire vanificata, perché sarebbe come volere riempire un barile senza prima chiuderne i buchi sul fondo.
La campagna di sensibilizzazione che lanciamo è la base su cui costruiremo la difesa del nostro patrimonio idrico, perché solo se tutti noi prenderemo coscienza che l'acqua è un bene naturale che si va esaurendo, ne avremo davvero cura. Sia per noi ma, soprattutto a beneficio dei nostri figli.
Paolo Pellizzari
Assessore Provinciale alle Risorse Idriche

