Festa dell'Acqua 2009 | Prima Edizione

Non si sono viste le rondini, ma la prima edizione della Festa Provinciale dell'Acqua, svoltasi sabato 21 marzo 2009 in piazza Biade, ha segnato comunque a suo modo l'inizio della primavera.Migliaia, infatti, i vicentini che hanno approfittato della bella giornata di sole per riversarsi in centro e visitare il grande stand allestito dall'Assessorato Provinciale alle Risorse Idriche in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Acqua celebrata dalle Nazioni Unite. "Abbiamo deciso di sottolineare l'iniziativa anche con un nostro diretto intervento - ricorda l'Assessore Provinciale Paolo Pellizzari -nel solco di quella filosofia che ha ispirato questa Amministrazione fin dalla decisione di istituire un apposito referato alle risorse idriche. Ovvero promuovere l'uso intelligente dell'acqua per combattere gli sprechi e i luoghi comuni, primo fra tutti che tanto basta aprire un rubinetto per averla. Nonostante Vicenza e il suo territorio siano adagiati sulla più estesa falda acquifera italiana, e fra le più grandi a livello europeo, l'acqua è un bene esauribile, pertanto è doveroso mettere in atto iniziative di largo raggio e azioni anche private per conservarla, innanzitutto, e poi rinnovarla". Fatta la premessa, l'Assessore Pellizzari traccia un bilancio della mattinata di comunicazione e sensibilizzazione realizzata dal personale dell'Assessorato in collaborazione con i Comuni, i consorzi di bonifica, i gestori e le associazioni che operano nel territorio vicentino. "Abbiamo offerto un quadro capillare delle nostre iniziative attraverso manifesti e progetti: sulla ricarica delle falde, sul controllo qualità dell'acqua superficiale con muschi acquatici (moss-bags), sul lago di Fimon, sul Retrone, sulle sorgenti del Bosco di Dueville, sul Brenta. Abbiamo illustrato gli interventi di riqualificazione fluviale e presentato i progetti sull'acqua da noi portati avanti. Ma non solo, perché abbiamo fatto informazione in modo anche innovativo e coinvolgente".
Molte le sorprese che all'interno dello stand hanno accolto le famiglie vicentine e in genere i visitatori convenuti. Dalla proiezione di filmati alla degustazione dell'acqua, alla realizzazione di momenti ludici per bambini, alla esposizione di due esemplari ragguardevoli di "siluri" provenienti dallo specchio lacustre di Fimon.

Particolarmente suggestivi i filmati tridimensionali, visibili con appositi occhiali, proposti dal gruppo CAI "Trevisiol" di Vicenza, sulla nascita dell'acqua, sulle modalità di formazione delle falde e sulla cristallizzazione dell' "oro blu" nelle grotte di Cuba, contributo quest'ultimo del CAI di Mestre.
Abbiamo promosso la degustazione e l'assaggio di vari tipi di acqua in caraffe o in bottiglie di vetro, per capirne le differenze organolettiche, e soprattutto abbiamo coinvolto i bambini, il futuro del nostro pianeta, in alcuni giochi a tema, preparati dalla cooperativa chiamata da Etra, trasformandoli in una sorta di piccoli chimici con prove sulla qualità e dimostrazioni al microscopio, per far capire loro cosa vuol dire acqua non potabile e di conseguenza quanti e tanti batteri e protozoi si trovano in essa."

"In una sola ora - conclude l'Assessore Pellizzari - abbiamo distribuito 1000 bottiglie di vetro per promuovere l'uso dell'acqua dell' acquedotto e l'abbandono della plastica, che crea rifiuto e troppo spesso, complice la maleducazione diffusa, anche inquinamento nei nostri corsi d'acqua".
Fondamentale, per l'ottima riuscita dell'iniziativa, la collaborazione dei Gestori dei Servizi Idrici ETRA spa, AVS spa e Acque Vicentine spa, delle Autorità d'Ambito Territoriali AATO Brenta e AATO Bacchiglione, del Consorzio di Bonifica Riviera Berica, che ha esposto uno splendido plastico, con tanto di nuvoletta, sulla formazione delle falde, del Consorzio Pedemontana-Brenta, di Legambiente, del Gruppo Speleologico Proteo e del Gruppo Grotte G. Trevisiol - CAI Vicenza.

