il pontile idoneo alla pesca per persone disabili

il pontile per disabili

I lavori di riqualificazione ambientale del lago di Fimon sono stati ultimati nel mese di luglio 2009, anche grazie al supporto economico della Fondazione Cariverona e del comune di Arcugnano

Interventi strutturali

1. Completamento percorso pedonale. Esso consiste nel prolungamento del sentiero già esistente e che collega il parcheggio a Nord del lago alla casetta servizi per un ulteriore tratto di circa 250 m. La tipologia dell'opera rimane la stessa del tratto esistente come prolungamento del sentiero in stabilizzato di frantoio e della rispettiva staccionata in legno.

2. Completamento fascia boscata lungo lo stradello perilacuale. Lo stradello perilacuale nella sua parte di sviluppo orientale per una lunghezza complessiva di 1.500m è satto conterminato da un filare di alberi ad alto fusto. Lo scopo è quello di creare un elemento paesaggistico visibile da lontano e, parallelamente, di migliorare esteticamente uno dei tratti di riva più degradati. Le specie da impiegare sono quelle tipiche di questi ambienti: Populus alba, Platanus in gen, Fraxinus oxyphilla, Morus albam, Alnus glutinosa, Quercus robur distanziati tra di loro mediamente 10-12m.

3. Allargamento delle scoline per facilitare il ricambio idrico. Si è ripristinato, allargato ed approfondito n°10 scoline di immissione delle acque proveniente sia da risorgive che dallo scolo dei campi circostanti il lago nel tratto compreso tra la strada perilacustre ed il lago. La sezione utile della scolina a pendenza dolce, consentirà il passaggio degli anfibi soprattutto dei rospi durante il loro ciclo riproduttivo.

4. Fascia Tampone e zona filtro per limitare l'apporto di sostanze organiche dai terreni coltivati e anche funzionale per lo svezzamento specie ittiche endemiche. La concentrazione dei nutrienti rilevata durante le numerose campagne di monitoraggio qualitativo delle acque e dei fanghi, dimostra che l'apporto di sostanze organiche provenienti dall'uso del suolo soprattutto nella parte più meridionale del lago, favorisce l'interrimento e crea condizioni di trofìa non facilmente assimilabili dal sistema lacuale. E' stata realizzata una fascia tampone che si sviluppa per circa 600m per una larghezza media di 5-8m con profondità variabile di 1,20 -1,50 che consente di trattenere e quindi filtrare le sostanze organiche veicolate dai due collettore principali. Lo stesso fosso verrà organizzato e parzializzato tramite opportune chiavichette per creare ambienti idonei per lo svezzamento delle specie ittiche provenienti dal vicino incubatoio ottenuto nelle vasche del dismesso impianto di depurazione.

5. Punto organizzato per l'attracco dei natanti. L'abbandono disordinato delle barche di privati lungo le rive del lago, ha imposto la realizzazione di n°2 punti organizzati per il deposito temporaneo di essi associato ad uno scivolo per l'alaggio di altre imbarcazioni. Il punto organizzato lato Nord è organizzato con palificata in legno dalle dimensioni 10x5. L'adiacente scivolo in stabilizzato cementato è collegato alla vicina strada tramite un ingresso già esistente ed attrezzato per il passaggio degli automezzi. Il Punto organizzato più a Sud di dimensioni ridotte presenta gli stessi dispositivi di protezione e di attracco sempre in legno. In questo caso i lavori consistono nello scavo di sbancamento dell'area, creazione di una palificata di contenimento del terreno e di attracco delle barche e nella realizzazione dello scivolo in stabilizzato cementato per l'alaggio delle imbarcazioni.

6. Box attrezzati per la pesca al colpo ed alla pesca da riva. L'intervento consentirà la realizzazione di n°30 box attrezzati per la pesca sportiva al colpo organizzata anche per le gare singole o a coppia. Ogni piazzola ha una larghezza di 2,2 m circa ed è separata dalla successiva per altri 12-13 m dove è mantenuta la vegetazione ripariale sopratutto canneto. Il canneto rimosso verrà opportunamente ripiantumato a mosaico in aree idonee individuate sin dal Piano di gestione sulla riva opposta.

7. Pontile attrezzato per la pesca da riva anche per le persone diversamente abili il pontile è lungo circa 80 m, e consente l'accesso alla pesca anche alle persone diversamente abili. Esso è collegato direttamente alla strada tramite una pista organizzata con stabilizzato cementato tale da consentire un ingresso diretto e agile alla passerella. Si tratta di una opportunità singolare in Italia ma viceversa frequente in altri paese dell'Europa. Si vuole colmare una lacuna organizzativa al fine di consentire anche alle persone diversamente abili di poter pescare nel lago in piena sicurezza e tranquillità.

8. Ripiantumazione compensativa di lembi di canneto (a prevalenza di Phragmites australis e Tiphae in gen.) in zone libere sul lato est del lago. Proveniente dalle operazioni previste per la realizzazione dei box attrezzati per la pesca al colpo o alla roubasienne, il miscuglio eterogeneo di fango e rizomi di elofite, così estratto verrà trasportato con la massima accortezza sulla sponda opposta dove sono state individuate fallanze vegetazionali provocate con ogni probabilità dalla presenza della nutria. Si tratta di ricreare quella "ciambella" perilacuale di canneto di straordinaria importanza come rifugio e sito di riproduzione di numerose specie ornitiche e ittiche.

9. Installazione di pannelli didattici in legno/metallo realizzato in modo da poter essere interpretato anche da ipovedenti e non vedenti . Sono realizzati dei pannelli in legno/metallo con scritte in rilievo e in Braille, affiancando alle scritte descrittive anche mappe tattili dell'area del lago di Fimon. Il lavoro consiste nel montaggio del supporto in legno e nel posizionamento dei pannelli.

10. Taglio selettivo di alberi malati o fortemente inclinati, lungo tutto il perimetro del lago e soprattutto nella parte posta a Nord Ovest erano presenti adiacenti al percorso perilacuale numerose piante di Pioppo cipressino, Molte di queste piante sono ammalate, fortemente inclinate e pericolose per improvvisi crolli.

Interventi non strutturali

Associati agli interventi strutturali sono da prevedersi anche quelli non strutturali. Essi rivestono un carattere gestionale e di monitoraggio che di seguito vengono riportate in quanto collegate con le azioni sopra descritte, ma che fanno parte integrante del Programma di gestione ampiamente sviluppato nell'apposita relazione citata in Premessa. In sintesi esse si possono così riassumere:

1. Regolamentare la viabilità sul tratto di strada accessibile ai veicoli durante il periodo riproduttivo degli anfibi, al fine di limitare il disturbo durante le migrazioni verso le aree di riproduzione;

2. Attuare misure di contenimento delle specie ittiche alloctone, con utilizzo dell'elettropesca ed apposti sistemi di rilevamento;

3. Attuare misure di riduzione controllata del lamineto eliminando parte delle idrofite galleggianti (Nymphaea e Nuphar) per favorire la ripresa delle idrofite sommerse a sviluppo verticale, come Potamogeton, Myriophyllum e Ranunculus.