Il Progetto "Life + Sorgenti del Bacchiglione"
Con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale dalla Provincia di Vicenza, adottato con Decreto del Consiglio Provinciale il 20 dicembre 2006 e successivamente riadottato con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 19784/33 del 10 aprile 2007, sono state individuate l'area Bosco di Dueville e Sorgenti del Bacchiglione come area di tutela di interesse regionale a competenza locale.
Bosco di Dueville (ZPS - IT3220013)
In località Bosco di Dueville dalla confluenza tra il torrente Timonchio e la roggia Bacchiglioncello, nasce il fiume Bacchiglione.
Elemento importante per la definizione della portata fluente del F. Bacchiglione è la presenza del sistema delle risorgive di Dueville che convogliano le acque emerse dalla falda nel F. Bacchiglioncello che a sua volta si immette nel F. Bacchiglione. Tutta questa importante area di risorgiva costituisce un biotopo molto interessante che è stato compreso nel sistema Rete Natura 2000.
Il Bosco di Dueville è territorialmente inserito in una zona che ricade completamente nella fascia delle risorgive, dove risulta elevata la presenza di polle di risorgenza che, drenate in una rete di canali assai fitta, vanno ad alimentare il fiume Bacchiglione.
Seppur area agricola intensamente sfruttata, il bosco rappresenta ancora, limitatamente a certi aspetti, un relitto dell'ambiente planiziale padano prima delle grandi bonifiche iniziate in epoca romana. Attorno ad esse si è sviluppato un ecosistema in grado di assicurare la presenza di numerose specie animali e vegetali in un territorio sempre più povero dal punto di vista biogenetico, come quello delle nostre campagne. La zona umida svolge un servizio ecologico che, oltre a rappresentare una riserva d'acqua per tutto il corso dell'anno, sostiene importanti popolazioni di fauna selvatica e costituisce luogo di sosta e rifornimento degli uccelli migratori.
L'aspetto paesaggistico generale del biotopo è quello di un esteso territorio agrario, compreso all'interno della campagna vicentina, con una serie di ambienti molto diversificati. Spiccano soprattutto, tra i prati falciabili e i seminativi, estesi filari di siepi agrarie, più o meno arborate, e macchie di boschetti ai margini dei coltivi. Tra gli ambienti che maggiormente contribuiscono a differenziare il paesaggio agrario del Bosco di Dueville si rinvengono:
a) Prati umidi naturali e seminaturali a molinieto e cariceto su suoli di natura torbosa diffusi nelle vicinanze delle polle e dei canali di risorgiva (Habitat di interesse comunitario)
b) Prati stabili da fieno soggetti a sfalcio periodico nei settori più affrancati dalla presenza di acqua (Habitat di interesse comunitario)
c) Ambienti di risorgiva (polle e corsi d'acqua) caratterizzati da vegetazione igrofila peculiare (Habitat di interesse comunitario)
d) Zone umide ai margini dei corsi d'acqua e dei boschi caratterizzate da megaforbie igrofile
e) Aree paludose caratterizzate da canneti e carici
f) Seminativi non irrigui ed arativi
g) Boschetti agrari e filari di siepi
Si tratta di un sito di una certa rilevanza naturalistica e la sua importanza è determinata dalla presenza di habitat prioritari (91E0*Torbiere boscose foreste alluvionali con Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior) e habitat non prioritari (6510 Praterie magre da fieno a bassa altitudine, 6410 Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi, 3260 Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho-batrachion) oltre che dalla presenza al suo interno di specie faunistiche di interesse comunitario.
Data la diversificazione del biotopo, la flora si presenta piuttosto varia e legata comunque alla diversità di ambienti che si rinvengono all'interno del biotopo.
Questa diversificazione, inoltre, permette la presenza di un corredo faunistico molto interessante soprattutto per la presenza di specie di interesse comunitario (allegato II della Direttiva Habitat).
E' confermata anche da recenti studi ittiofaunistici la presenza di una significativa popolazione di barbo (Barbus plebejus); vairone (Leuciscus souffia) e lasca (Chondrostoma genei) sono presenti ma non frequenti nel sito. In forte contrazione è la presenza invece dello scazzone (Cottus gobio) e del cobite comune (Cobitis taenia). La possibilità di riprodurre artificialmente lo scazzone per poi diffonderlo all'interno delle aree in cui è scarsamente rappresentato rappresenta una significativa azione di conservazione della specie.
Agli ambienti umidi sono legati alcuni anfibi inseriti nell'allegato IV della Direttiva Habitat tra cui la Raganella italica (Hyla intermedia) ed anche alcune specie che prediligono soprattutto le siepi alberate e le macchie boscate come la Rana di Lataste (Rana latastei) e la Rana agile (Rana dalmatina).
Tra i rettili si annovera la presenza delle due Natrici, quella dal collare (Natrix natrix) e quella tassellata (Natrix tassellata) entrambe inserite nell'allegato IV della Direttiva Habitat. La testuggine palustre (Emys orbicularis) inserita in allegato II e IV della Direttiva Habitat, attualmente non è segnalata nel sito ma questo rettile era un tempo diffuso nel vicentino all'interno delle zone umide come riportato dai naturalisti locali dell'ottocento. Con la rinaturalizzazione degli habitat è possibile riproporne la presenza all'interno del "Bosco di Dueville" e nelle zone umide limitrofe.
Strettamente legati agli ambienti acquatici è la presenza di importanti specie ornitiche che verranno avvantaggiate dall'ampliamento e dalla rinaturalizzazione degli habitat prevista. Le specie più rappresentative sono l'Airone cenerino (Ardea cinerea), la Garzetta (Rgretta garzetta) e la Nitticora (Nycticorax nycticorax) soprattutto in prossimità dei fossi di risorgiva e nei prati umidi; il Martin pescatore (Alcedo atthis) che nidifica in cunicoli scavati nelle sponde dei corsi d'acqua. Tra i rapaci diurni, all'interno del biotopo si possono osservare lo Smeriglio (Falco columbarius), il Falco di palude (Circus aeroginosus), l'Albanella reale (Circus cyaneus), il Falco pescatore (Pandion haliaetus).
Bosco di Dueville e risorgive limitrofe (SIC - IT3220040)
Al di fuori del "Bosco di Dueville" il SIC IT3220040 è costituito da fiumi e rogge di risorgiva che sono tutelati ai sensi del D.Lgs 490/99 con vincolo paesaggistico.
Il SIC IT3220040 è costituito da 2 bacini idrografici significativi: il bacino del F. Bacchiglione, a cui si rimanda nella scheda precedente, ed il bacino del F. Tesina. Il bacino dell'Astico-Tesina costituisce in realtà un sottobacino del più ampio bacino del Leogra-Bacchiglione. Confina ad est con il bacino del Brenta e ad ovest con il bacino del Leogra.
Il sistema idrico del fiume Tesina è molto complesso: nasce infatti dalle risorgive nei pressi di Sandrigo che convogliano acque con buona portata. Dalla confluenza con il torrente Astico fino a valle il corso d'acqua scorre fino alla confluenza con il fiume Bacchiglione in località San Pietro Intrigogna.
Numerose sono le rogge di risorgiva che, dopo un percorso più o meno breve, confluiscono nel fiume Tesina: la Roggia Astichello, la Roggia Palmirona, la Roggia Tribolo, la Roggia Caveggiara oltre a numerosi altri rii di minore importanza. Nel suo insieme il complesso idografico attraversa aree densamente abitate, la città di Vicenza ed è adagiato in un territorio agricolo intensamente sfruttato.
Spiccano soprattutto, tra i prati falciabili e i seminativi, estesi filari di siepi agrarie, più o meno arborate, e macchie di boschetti ai margini dei coltivi. Tra gli ambienti che maggiormente contribuiscono a differenziare il paesaggio agrario si rinvengono:
a) Prati stabili da fieno soggetti a sfalcio periodico nei settori più affrancati dalla presenza di acqua (Habitat di interesse comunitario)
b) Ambienti di risorgiva (polle e corsi d'acqua) caratterizzati da vegetazione igrofila peculiare (Habitat di interesse comunitario)
c) Zone umide ai margini dei corsi d'acqua e dei boschi caratterizzate da megaforbie igrofile
d) Aree paludose caratterizzate da canneti e carici
e) Seminativi non irrigui ed arativi
f) Boschetti agrari e filari di siepi
Gli aspetti ambientali e faunistici più interessanti sono contenuti nell'area di sovrapposizione con la ZPS IT3220013. Unica specie citata nel formulario standard del SIC IT3220040 e non presente nel formulario standard della ZPS IT3220013 è la lampreda (Lethenteron zanandreai) specie presente in alcune rogge di risorgiva comprese tra Vicenza e Sandrigo.
Più diffusa è inoltre la presenza del ghiozzo di fiume (Pedogobius martensi) del panzarolo (Orsinigobius punctatissimus) dello spinarello (Gasterosteus aculeatus) specie non di interesse conservazionistico ma comunque interessanti per le aree di risorgiva.