Obiettivi della Provincia

Per riconciliare gli obiettivi di sicurezza degli approvvigionamenti energetici e, al tempo stesso, salvaguardare l'ambiente, è stato siglato, nel 1997, il Protocollo di Kyoto, per contrastare il riscaldamento globale, e sono state emanate due direttive dalla Comunità Europea: la 2001/77/CE, sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e la 2002/91/CE sull'efficienza energetica degli edifici. Successivamente, nel 2007, il Consiglio dell'Unione Europea ha approntato il Piano d'Azione del Consiglio Europeo (2007-2009) per la creazione di una Politica Energetica Europea (PEE). Il complesso degli obiettivi di questo piano d'azione, da raggiungere entro il 2020, è riassunto nella sigla "20-20-20", che indica la volontà di raggiungere il 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, migliorare del 20 per cento l'efficienza e tagliare del 20 per cento le emissioni di anidride carbonica. Il Consiglio Europeo, quindi, concentra la propria attenzione sulle energie rinnovabili in quanto ritiene che, se utilizzate in modo efficiente in termini di costi, contribuiscono alla sicurezza dell'approvvigionamento, alla competitività e alla sostenibilità. In questo quadro, il ruolo della Provincia, così come definito dal D.Lgs n. 267/2000, è quello di coprire le funzioni amministrative nel settore della valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche; inoltre, per il D.Lgs n.112/98, recepito successivamente dalla Legge Regionale n.11/2001, gli Enti Locali devono svolgere funzioni amministrative in materia di controllo sul risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia e, in particolare, le Provincie devono redarre e adottare piani di intervento per la promozione delle fonte rinnovabili e del risparmio energetico, autorizzare l'installazione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia e controllare il rendimento energetico degli impianti termici. Alla Provincia è, quindi, demandata la predisposizione di programmi di intervento per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.
Sulla base di quanto emerso, l'Assessorato alle risorse energetiche della Provincia di Vicenza intende definire il quadro di riferimento strategico delle attività della Provincia in campo energetico, rispettando le due priorità tematiche fondamentali della produzione di energia da fonti rinnovabili e del risparmio energetico. Tale definizione, però, non può prescindere da alcune considerazioni, quali le risorse finanziarie delle amministrazioni pubbliche, sempre più scarse, ed il fatto che l'ente pubblico territoriale gioca un ruolo fondamentale nel promuovere una cultura diffusa dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabili e nell'abbattere la barriera della diffidenza verso le opportunità esistenti in questo campo.
In riferimento all'obiettivo comunitario del "20-20-20", la Provincia, nell'ambito della sua funzione di stimolo e di applicazione di buone pratiche in campo energetico, intende centrare l'obiettivo del "100-30-30", entro il 2017, quindi una produzione energetica del 100 per cento da fonti rinnovabili, (autosufficienza energetica) un miglioramento del 30 per cento dell'efficienza e un taglio effettivo del 30 per cento nelle emissioni di anidride carbonica.
Fare della Provincia di Vicenza un ente in grado di funzionare con sola energia pulita costituirà un importante traguardo ma soprattutto un ottimo inizio nella strada della responsabilità verso l'ambiente e le generazioni future.
