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Falde acquifere sotto la base Dal Molin

L'assessore Paolo Pellizzari diffida formalmente l'on. Costa, commissario straordinario del Governo al Dal Molin, a trasmettere i dati sulle falde acquifere richiesti da tempo

Base militare dal Molin: la Provincia diffida formalmente l'on. Costa a trasmettere i dati sulle falde. "Abbiamo chiesto al Commissario, da tempo, documenti e dati che consentono di analizzare la falda. A giugno 2010, nello specifico, sono state presentate le seguenti richieste:

  1. Per una corretta analisi dei dati piezometrici è necessario disporre di informazioni stratigrafiche che definiscano le caratteristiche del sottosuolo e la successione dei livelli argillosi, limoso-sabbiosi ecc sottostanti agli edifici in fase di costruzione. Si chiede pertanto di poter accedere alle informazioni ottenute dai carotaggi e sondaggi già eseguiti nell'indagine geostrutturale della zona.
  2. Per quanto riguarda i piezometri si ritiene che dovrebbero avere quantomeno la stessa profondità dei pali di fondamenta. Inoltre crea dei dubbi anche la loro modalità costruttiva (tubo cieco nei primi due metri e fessurato da -2 a -7 da bocca pozzo) perchè se da una parte i primi due metri non danno informazioni, essendo ciechi, per gli altri cinque presentano un dato accorpato che non distingue il livello (freatico o semi-artesiano) di provenienza delle acque. Nell'invitare dunque ad un adeguamento della rete piezometrica come descritto, si chiede di ampliare i rilevi riattivando i 18 piezometri a lato est già realizzati per l'indagine geognostica.
  3. Le analisi chimiche rilevano superamento dei limiti del parametro 1,2,dicloropropano nel piezometro 3 nella campagna del 18/09/09 (4,2 µg/l ) e del 15/12/09 (0,839 µg/l) e del parametro cloruro di vinile nel piezometro 5 nella campagna del 15/12/09 (0,91 µg/l). Considerata la particolarità dei parametri si ritiene sia necessario aumentare la frequenza di analisi con una cadenza almeno mensile.
  4. Durante i sopralluoghi effettuati congiuntamente da Provincia, ARPAV e Comune di Vicenza, lungo il perimetro della base sono stati individuati, in periodo non piovoso, due immissioni di acque nel Bacchiglione (vedi allegato) la cui provenienza non è ancora stata accertata. Poiché non è dato di conoscere i percorsi delle condotte all'interno della base si chiede di chiarire l'origine di questi scarichi e, se conosciutala, tipologia.

Non abbiamo ricevuto risposte dall'on. Costa"

Interviene così Paolo Pellizzari, assessore alle risorse idriche della Provincia

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